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AI in auto: solo il 10% degli italiani dichiara di conoscere bene l’argomento secondo una survey di Autohero
Milano, 15 ottobre 2025
- • Solo il 14% degli italiani dichiara di fidarsi “molto” o “completamente” delle funzioni AI a bordo, il 17% sarebbe disposto a pagare di più per averle
- • Un italiano su quattro (25%) non sa che molte funzioni considerate “di sicurezza” o “di comfort” in auto sono già basate sull’intelligenza artificiale
Milano, 15 ottobre 2025 – Gli italiani mostrano ancora molta diffidenza e alcune preoccupazioni, nonché una limitata conoscenza, riguardo l’intelligenza artificiale in auto. È quanto emerge da una recente survey[1] di Autohero - il più grande rivenditore indipendente di auto usate in Europa - che ha analizzato la percezione dei consumatori italiani rispetto all’AI in auto.
AI già a bordo, ma gli italiani non sono consapevoli di usarla
Solo il 21% degli italiani ritiene che la propria auto possegga funzioni AI. Tuttavia, sembra esserci una scarsa conoscenza del tema: un italiano su quattro (25%), infatti, non sa che molte funzioni considerate “di sicurezza” o “di comfort” sono basate sull’intelligenza artificiale, come le impostazioni personalizzate (regolazione automatica della posizione del sedile, delle luci e del climatizzatore), il cruise control adattivo, la frenata automatica di emergenza, il parcheggio autonomo, l’assistente di mantenimento della corsia e il controllo del guidatore per rilevamenti di stanchezza o sonnolenza. Al contrario, data l’ampia popolarità dell’AI generativa, quasi 6 italiani su 10 (57%) associano gli assistenti vocali (ad esempio Alexa o Siri) all’intelligenza artificiale, consapevolezza che sale al 65% tra i giovani under 35 (contro il 52% degli over 35). Più in generale, solo il 10% degli italiani dichiara di conoscere bene l’argomento, il 29% dice di averne una qualche familiarità, mentre il 43% ne ha solo sentito parlare e il 17% non lo conosce affatto. Ancora più drastica la situazione in Germania, dove solo il 4% ammette di conoscere bene il tema e il 28% di averne familiarità, e in Francia (5% e 22% rispettivamente). Quadro totalmente diverso in Spagna, dove il 26% dichiara di avere un’ampia conoscenza dell’argomento e il 45% di averne familiarità.
L’AI in auto non convince ancora
Alla domanda su quanto si fidino delle funzioni AI in auto per garantire la propria sicurezza, solo il 14% degli italiani dichiara di fidarsi “molto” o “completamente”, mentre il 34% ammette di averne “poca o nessuna fiducia”. Da un confronto con gli altri Paesi, emerge una maggiore diffidenza degli italiani verso l’AI in auto: in Spagna infatti solo il 13% dichiara di averne “poca o nessuna fiducia”; più in linea con l’Italia invece i risultati per Francia (33%) e Germania (32%). Tra i giovani si registra, invece, una maggiore percezione di affidabilità: il 26% degli under 35 dichiara di averne “poca o nessuna fiducia”, contro il 38% degli over 35. Tra le principali preoccupazioni, gli italiani indicano i malfunzionamenti tecnici, temuti dal 65% degli intervistati, seguiti dalla perdita di controllo del veicolo (48%) e dai rischi legati all’hacking o alla sicurezza informatica (35%). Tra i timori più citati, anche l’aumento dei costi legati all’auto (31%) e le questioni di privacy e gestione dei dati personali, che preoccupano il 21% del campione.
La diffidenza si fa sentire anche guardando al proprio portafoglio: solo il 17% di tutti i rispondenti sarebbe disposto a pagare di più per avere funzioni AI, mentre il 34% ritiene più opportuno valutare in base al tipo di funzione. Anche in questo caso si distingue la Spagna, con il 45% che dichiara di essere disposto a pagare un extra. Situazioni invece più simili al nostro Paese in Francia (18%) e Germania (12%).
Tra gli italiani che sono disposti a pagare un supplemento, l’83% non pagherebbe comunque più di 1.000 €. I giovani mostrano maggiore disponibilità a pagare un extra per funzioni AI avanzate (21% tra gli under 35, contro il 15% degli over 35), oltre 1.000 € per il 22% di loro (contro il 13% degli over 35).
Per quanto riguarda, invece, i potenziali benefici, il 27% degli intervistati si aspetta che l’AI possa contribuire alla sicurezza in auto nei prossimi 5-10 anni, indicando come vantaggi anche l’introduzione della guida autonoma (16%) e la riduzione degli incidenti (8%).
- Fonte: Autohero / Norstat - Survey online condotta in Germania, Italia, Francia e Spagna su un campione di 4,077 corrispondenti di età di età superiore ai 18 anni (Italia: 1.027). Periodo di rilevazione: settembre 2025.↩
Autohero:
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